Due salti in Kampala

Prima ancora di decidere di inseguire la strada del ballo, ho fatto un viaggio a Kampala, in Uganda. Principalmente ci sono andato per fare volontariato nel campo dell’agricoltura, ma nel tempo libero cercavo di immergermi tra le persone locali per capirne di più dei loro balli e della loro musica. Spinto da questa voglia andai dagli artigiani locali e comprai un Embuutu (tamburo tipico del posto, mostrato qui sotto).

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Embuutu

Tornato in Ostello incominciai a tamburellarlo e dopo pochi minuti i ragazzi che lavoravano lì si avvicinarono, allora io colsi l’occasione al volo. Passai il tamburo in mano a Grace che mi insegnò un ritmo locale e mi misi a ballare con Job e Kathrin. Poi Grace mi passò il tamburo e salto in pista, muovendo piedi, spalle, bacino… ogni parte del corpo ballava. Suonammo e ballammo insieme fino a notte inoltrata.

Dopo questa esperienza si creò una bella amicizia che dura ancora adesso nonostante i troppi chilometri che ci separano.

Io e Job

Io e Job

Purtroppo non ho un video di quella serata, ma in una delle varie notti a Kampala ho assistito a uno spettacolo di danze tipiche del Burundi, un paese confinante con l’Uganda. Noi non eravamo così bravi, ma almeno potete farvi un’idea di come si balla da quelle parti, godetevi il video 😉

Balli tipici in Kampala

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Due passi al parco Goccia d’Oro (Trento)

SAMSUNG CSC

Ciao a tutti!
Il mio viaggio del ballonelmondo è all’inizio, la prima destinazione l’ho già scelta ma ve la svelerò a breve.
Intanto vorrei raccontarvi cosa mi è successo oggi per via della forza del ballo e della Musica.
Attualmente vivo a Trento e siccome avevo voglia di ballare ho proposto a una mia cara amica Annalisa Zanella di insegnarle a ballare i balli caraibici, partendo dalla Salsa (perché è il mio ballo preferito).
Dunque con il desiderio di ballare e armato delle mie piccole ma potenti casse portatili sono andato al parco Goccia d’oro dove ho incontrato la mia amica. Dopo pochi minuti ho attaccato la musica e senza fretta ho iniziato a mostrarle i passi base della salsa cubana… incominciamo…1 2 3…5 6 7… e così via… poi metto su anche un po’ di merengue (che è più facile e si riesce a ballare fin da subito e inoltre aiuta a prendere il senso del ritmo).
Vicino a noi c’era una famiglia che abbiamo scoperto dopo essere domenicana.. da subito hanno incominciato a guardarci, a sorriderci e a fare dei passi a ritmo di Salsa. Dopo pochi minuti… mi hanno chiesto di abbassare la musica…sto scherzando, mi hanno chiesto di mettermi con le casse vicino loro e di alzare la musica al massimo e ,dopo aver abbattuto le prime timidezze (durate a dir tanto 5 minuti), ci siamo messi a ballare, a scherzare e a ridere tutti insieme.
Da improvvisato insegnante di salsa sono diventato nuovamente un umile allievo, in particolare una ragazza domenicana mi diceva “en Italia se fano trope vuelte e tu bali cubana che è più facile, non esere italiano, baila con migo…un dos…un dos”…non potevo desiderare altro…
La giornata è continuata ballando, giocando a beach volley con tutta la famiglia (dai 3 ai ?? anni) e bevendo qualche cerveza. Siamo stati insieme fino a tarda serata e poi ci siamo salutati…
Che dire…questa è la forza del ballo… unisce le culture…